Storia di Chiavari
Al tempo dell'Impero romano fu considerata un importante centro costiero del territorio tigullino e alcuni documenti dell'epoca la citano con il toponimo Tigullia, altri come Segesta Tigullorum[7]; quest'ultima nomenclatura è stata dagli storici scartata poiché tale nome diede più probabilmente origine all'odierna cittadina di Sestri Levante. In altri testi, sempre del X secolo, viene invece citata come semplice contrada della pieve di Lavagna. Dopo il V secolo subì le devastazioni di Eruli e Goti. Passata ai Bizantini dopo le guerre gotiche, fu conquistata dal re longobardo Rotari nel 641. Con la conquista franca appartenne alla marca obertenga. In un documento del 980 la città viene citata come Clavaro. Passò in seguito sotto il dominio della Repubblica di Genova. Nel 1243 si costituì ufficialmente in Libero comune sotto il potere della repubblica genovese e in tale secolo Chiavari fu scelta come sede del vicariato della Riviera orientale. Cent'anni dopo il primo assedio dei Malaspina, la città fu nuovamente assediata dai Conti Fieschi della vicina Lavagna che, costituendo un'alleanza con gli stessi Malaspina, riuscirono a sottrarre il comune dalla dominazione di Genova. Così come altri comuni e borghi della Liguria subì l'invasione dell'esercito austriaco nel 1747 e la successiva campagna napoleonica in Italia nel 1797. Napoleone Bonaparte riuscirà a sottomettere la repubblica genovese annettendo i territori liguri all'interno del Primo Impero francese grazie al Trattato di Campoformio. Da tale data fu ufficialmente istituita la democratica Repubblica Ligure e l'intero territorio ligure fu diviso in nuovi dipartimenti e arrondissement alla francese. Nel 1815 il convocato Congresso di Vienna per ridisegnare i confini geografici-politici degli stati italiani ed europei stabilì lo scioglimento della repubblica ligure e la successiva annessione al Regno di Sardegna. Chiavari, già sede dell'ex dipartimento napoleonico, fu eletta al titolo di capoluogo dell'omonima provincia nel 1817. Nel 1859, con l'emanazione del Decreto Rattazzi, Chiavari divenne capoluogo dell'omonimo circondario, inserito nella provincia di Genova e soppresso nel 1926. Il 3 dicembre 1892, papa Leone XIII istituì la nuova Diocesi di Chiavari, la più recente[14] rispetto alle altre diocesi liguri già presenti.
Da visitare
SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DELL'ORTO
Santuario cattedrale di Nostra Signora dell'Orto nel capoluogo. Tra i più importanti del territorio tigullino è dedicato a Nostra Signora dell'Orto, patrona della città e compatrona assieme a Nostra Signora di Montallegro di Rapallo della diocesi di Chiavari. La sua edificazione avvenne nel 1613 dopo l'apparizione mariana il 2 luglio del 1610 al concittadino Sebastiano Descalzo. La struttura è caratterizzata da un'imponente pronao in marmo del XX secolo.
CHIESA DI SANTA MARGHERITA D'ANTIOCHIA
Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nel quartiere di Ri Alto. La sua comunità parrocchiale, già presente nel XIII secolo, fu nei secoli assoggettata alla pieve di Lavagna. In seguito soppressa e accorpata alla parrocchia di San Giovanni Battista nel XVI secolo, fu nuovamente ricostituita con decreto del cardinale dell'arcidiocesi di Genova Stefano Durazzo datato 8 luglio 1658. Eletta a Prevostura dal 7 agosto 1899 venne unita alla parrocchia di San Giuseppe di Piani di Ri e quindi nuovamente separata nel 1914.
CASTELLO DI CHIAVARI

Castello di Chiavari. Castello di Chiavari. Il maniero è ubicato presso un colle raggiungibile da una salita a gradoni che rasenta l'antico tratto settentrionale delle mure cittadine. Venne fatto costruire nel XII secolo dalla Repubblica di Genova per contrastare i Fieschi della vicina Lavagna. Fu in buona parte smantellato nel XVI secolo; allo stato attuale rimane la torre.

